Servizio di Paleontologia e Preistoria-Protostoria

Il Servizio si divide in due sezioni:

Sezione di Paleontologia e Preistoria
Responsabile: Dott.ssa Annalisa Zarattini
e-mail: annalisa.zarattini@beniculturali.it

Assistente tecnico-scientifico: Roberto Mazzoni


La Paleontologia si occupa delle tracce fossili di esseri vissuti prima della comparsa dell'uomo, studia gli ambienti di vita e ricostruisce clima e paesaggio fin dalle ere più antiche. Tra le scoperte più recenti si collocano quelle di orme di dinosauri rinvenute in varie località, ad esempio nei comuni di Sezze (Lt) ed Esperia (Fr).
La Preistoria indica convenzionalmente il periodo della storia umana che precede lo sviluppo della scrittura. Le fasi iniziali sono collegate alla presenza del tipo Homo sapiens sapiens (200 mila anni fa), anche se ominidi in grado di fabbricare strumenti e gestire relazioni di gruppo erano presenti già 2 milioni di anni fa. L'estensione cronologica è quindi molto ampia ed articolata in diverse fasi: Paleolitico, Neolitico, Eneolitico (fino alla seconda metà del II millennio a.C.).
Uno dei rinvenimenti più significativi, effettuati nel territorio laziale di competenza, ha riguardato il gruppo delle amigdale (strumenti litici del Paleolitico inferiore) di Ceprano (Fr). Nel campo della ricerca spiccano lo studio delle problematiche dell'ominazione (relativamente all'occupazione delle grotte del Circeo a San Felice Circeo - Lt) e quello delle più remote vie di comunicazione marittima ricostruite attraverso la diffusione dell'ossidiana. Per tutte le ricerche si è attivato un collegamento con l'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.


Sezione di Protostoria
Responsabile: Dott.ssa Micaela Angle
e-mail: micaela.angle@beniculturali.it

Assistente tecnico-scientifico: Roberto Mazzoni


Convenzionalmente la Protostoria inquadra le culture e le comunità che si sono succedute a partire dall’età del Bronzo antico (XXXIII sec. a.C.) fino agli inizi dell'età del Ferro (VIII-VII sec. a.C.). In questo periodo, relativamente breve, si svilupparono le dinamiche economiche e sociali che portarono i gruppi umani ad evolversi da strutture sociali di tipo tribale alla formazione dello stato. Tali dinamiche si colgono attraverso l'analisi degli insediamenti, delle risorse utilizzate, dei complessi rituali funerari.
La Sezione cura, in accordo con ciascun Funzionario archeologo responsabile per territorio, le problematiche relative ai rinvenimenti di epoca protostorica. L'impegno maggiore è stato dedicato, recentemente, al censimento e alla revisione di tutti i siti protostorici del Lazio (ricadenti nel territorio di competenza della Soprintendenza), in collaborazione con la Regione Lazio, editor dei lavori; la pubblicazione è attualmente disponibile presso le librerie e le biblioteche nazionali. Tra i rinvenimenti più significativi si annoverano il sito del Bronzo antico-Eneolitico di Pantano Borghese (Montecompatri - Rm) e l'insediamento palafitticolo del c.d. villaggio delle Macine (Castelgandolfo - Rm), lavoro svolto congiuntamente con Annalisa Zarattini. Si segnalano, altresì, gli studi sulle frequentazioni in grotta (grotte di Pastena e Collepardo negli omonimi comuni in provincia di Frosinone) e sull'area protourbana e la necropoli dell'età del Ferro di Colonna (Rm).