Servizio di Antropologia

Responsabile: Dott. Mauro Rubini
e-mail:
mauro.rubini@beniculturali.it

Assistente tecnico: Vittorio Cerroni
e-mail:
vittorio.cerroni@beniculturali.it


Collaboratori esterni: Dott.ssa Silvia Mogliazza, Dott.ssa Rosalba Rampa, Dott.ssa Paola Zaio


Indirizzo del Servizio
Presso la sede della Soprintendenza
Via Pompeo Magno, 2 - 00192 Roma

Indirizzo del Laboratorio
All'interno dell'area archeologica del Santuario di Ercole Vincitore
Via degli Stabilimenti, 5 - 00019 Tivoli (Rm)

tel.: (+39) 06 3265961 (Servizio); (+39) 0774 317583 (Laboratorio)

fax: (+39) 06 3214447 (Servizio); (+39) 0774 330329 (Laboratorio)

e-mail:
antropologiasal@libero.it


Il Servizio di Antropologia, istituito nel 1986, ha lo scopo di conservare e tutelare "Il Patrimonio Biologico" dello Stato.

I servizi forniti si riassumono in:

  • recupero e tutela dei reperti scheletrici umani
  • schedatura secondo i parametri dell' Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)
  • catalogazione cartacea e digitalizzata contenuta in una banca dati informatizzata
  • stivaggio organico dei reperti in magazzino
  • valorizzazione dei reperti con allestimento di mostre, pubblicazione di articoli scientifici e divulgativi, partecipazione a congressi nazionali e internazionali etc.
  • collaborazione con Enti ed Istituzioni italiani e stranieri, mirata ad un costante aggiornamento finalizzato a raggiungere gli obiettivi prefissati

Nel Laboratorio di Antropologia sono ospitate circa 300 collezioni scheletriche provenienti, oltre che dal territorio di competenza, da altre regioni peninsulari e insulari italiane e dall'estero. Le metodologie di indagine sviluppate dal Servizio, relative al recupero e al trattamento dei resti scheletrici umani, sono oggi tra le più avanzate in Italia, come testimonia l'incarico per la realizzazione della Scheda da campo presente all'interno della Scheda da catalogazione AT dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Dal 1998 inoltre, per delega regionale, il Servizio si occupa dei reperti scheletrici della Sicilia orientale.

Il Laboratorio custodisce alcuni reperti di assoluto prestigio mondiale, quali: il cranio fossile dell’uomo di Ceprano (Fr), forse uno tra i più antichi abitanti d'Europa; la mummia di T. Carvilio Gemello rinvenuta in una tomba lungo l’antica via Latina a Grottaferrata (Rm), databile al II-III sec. d.C., completa del corredo floreale e di quello aureo della madre (esposti nel Museo dell’Abbazia di Grottaferrata - Rm); i resti della famiglia dei duchi Caetani rinvenuti a Torre di Mola (Formia - Lt). Tra le collezioni scheletriche figurano quelle imponenti del primo millennio a.C. della necropoli di Corvaro-Borgorose (Ri) e di Corcolle (Gallicano nel Lazio - Rm), quelle di età romana di Martellona (Guidonia-Montecelio - Rm) e Casale del Dolce (Anagni - Fr) e quella di Castro dei Volsci (Fr), una delle più famose necropoli alto-medievali italiane.